Il nuovo singolo: Batticuore Amore di classe Essere MOD

Album

Sommario

Un giorno di festa (2013)
Undici (2011)
E' già domenica (2010)
Elegantemente rudi (2009)
Come un pugno chiuso (2007)
Toro (2006)
Le strade di Torino (2006)
Sempre (2005)
I campioni siamo noi (2003)
Il migliore dei mondi possibili (2002)
RiSKAtto (1999)
Tempi Moderni (1997)
Canzonissime (1996)
E' tornato Garibaldi (1993)
Zighidà (1992)
Senza di lei (1989)
Vacanze (1988)

Un giorno di festa - 2013 (Le Foglie e il Vento)

Undici Il 30 aprile 2013, in occasione dei loro primi 30 anni di attività gli STATUTO pubblicano il nuovo album, Un giorno di festa. Composto da 12 canzoni (11 inediti e una cover) il disco è caratterizzato da suoni più che mai attuali e decisamente evoluti ma coerenti con l’originale stile della mod band più famosa in Europa, e da tematiche a sfondo sociale e quotidiano, proposte come da loro tradizione con impegno, divertimento, rabbia ed eleganza. Il titolo non è solo quello della prima traccia del disco ma anche l’efficace descrizione del trentesimo compleanno di un gruppo che, rimanendo sempre coerente con i propri ideali, è arrivato su ogni tipo di palcoscenico, da quello più solidale dei concerti di beneficenza per i Lavoratori licenziati e cassintegrati della Fiat a quello più nazionalpopolare del Festival di SanRemo. Prodotto da Marco “Cipo” Calliari (sound engineer di Subsonica, Motel Connection, Bluebeaters) e masterizzato nello studio Exchange di Londra da Mike Marsh, presenta le prestigiose collaborazioni del maestro Ezio Bosso e della cantante Alessandra Contini de Il Genio. Il disco è pubblicato e distribuito da Sony su etichetta “Le foglie e il vento” di Ron, il grande artista con il quale gli Statuto consolidano la loro collaborazione artistica, iniziata con i due album precedenti. Il giorno stesso dell’uscita del disco partirà proprio dalla loro Torino il “Trentatour” (prodotto da Live Nation) che porterà gli Statuto in concerto su e giù per l’Italia nei prossimi mesi estivi e autunnali.

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Undici

Undici Dopo il fortunato album “E’già domenica”,pubblicato lo scorso anno (entrato anche nella classifica dei dischi più venduti in Italia) che ha lanciato la band in un tour di più di 60 date in tutta Italia, gli Statuto suggellano il loro successo “live” con un disco dal vivo, che contiene il loro concerto di ritorno a Torino, registrato all’HiroshimaMonAmour (sold out per l’occasione),dopo 7 anni di autoesilio dalla loro città, dove sono stati accompagnati sul palco da artisti “superospiti”, loro amici di sempre. Gli ospiti sono PAOLO PULICI (idolo dei tifosi granata di ogni generazione, per la prima e unica volta su un palco di un concerto a presentare e cantare) che fa i cori in FACCI UN GOAL e ANCORA TORO); RON che canta la versione ska di UNA CITTA' PER CANTARE (e l’inedito TROPPO LONTANA); J. RIGHEIRA che canta VAMOS A LA PLAYA e SOLE MARE e fa i cori nei bis; I GANG che cantano IN FABBRICA e fanno i cori nei bis; NIKKY di Radio Deejay che presenta e fa i cori nelle stesse canzoni di Pulici e nei bis. Nel disco ci sono 24 tracce, tra le quali le loro canzoni più conosciute come ABBIAMO VINTO IL FESTIVAL, PIERA, QUI NON C’E’IL MARE etc. riarrangiate in modo speciale per l’occasione, più l’inedito TROPPO LONTANA, che è presente sia nella versione in studio che in quella dal vivo (nella quale canta anche Ron), il brano, dalle sonorità molto pop ed elettriche con testo ispirato dalla lontananza dalla loro città e del tanto sospirato ritorno, è anche il primo singolo estratto per la programmazione radio. Il titolo è "11" come il numero di maglia di Pulici, la data del concerto (11/2/11) e il numero di artisti sul palco,(11 contando gli ospiti

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E' già domenica - 2010 (SonyMusic)

E' già domenicaProdotto da Marco Calliari (già sound-engineer per Subsonica, Giuliano Palma, Baustelle),l’album contiene 14 canzoni (12 inediti e 2 cover) che spaziano in vari generi musicali (soul, ska, pop italiano,R&B) e si avvale di importanti collaborazioni come quelle di Enrico Ruggeri, Ron, Paolo Belli e Rudy Zerbi.
Il titolo "E’già domenica" perché in più brani è il calcio giocato o vissuto a farla da protagonista, come nella "title-track" ispirata e dedicata alla tragedia di Gabriele Sandri. Ma i testi trattano anche storie sentimentali, storie metropolitane e quotidianità sociali in modo chiaro e talvolta ironico.

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Elegantemente rudi - 2009

Elegantemente rudi

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Come un pugno chiuso - 2007

Come un pugno chiuso

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Toro - 2006 (Priuli&Verlucca)

ToroSette magici inni interpretati dagli StatutoAlbum contenente sette brani di cui due originali degli Statuto. Cuore Toro, brano usato nel 2006 per accompagnare la squadra del Torino nella sue entrate in campo nelle partite in casa più Grande in versione acustica e cinque brani a tema Toro. Con la partecipazione straordinaria di Massimo Gramellini che legge brani tratti dal suo libro Granata da legare. Distribuito nelle edicole esclusivamente a Torino e provincia

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Le strade di Torino - 2006 (2Toni/Venus)

Le strade di TorinoDopo aver festeggiato i 20 anni di carriera con il disco “Sempre” arriva finalmente un doppio disco live nella discografia di una delle band più longeve e più attive dal vivo in Italia. Non si contano infatti i tantissimi concerti che gli Statuto hanno tenuto da 15 anni a questa parte a cui questo disco vuole rendere omaggio, non ultimi quelli a carattere sociale come le recenti manifestazioni NO TAV della Val di Susa e in solidarietà ai tifosi granata arrestati nell’agosto scorso. Ma la peculiarità di questo disco è soprattutto di essere stato registrato interamente il 16 ottobre 2004 al Teatro Juvarra di Torino, ultimo storico concerto degli Statuto nella loro città natale Torino.Lo ska in stile 2Tone, il Soul, il R&B e il Beat accompagnano i testi che raccontano vita e storie metropolitane in modo diretto. Tutta la grinta, il ritmo, la tecnica, il divertimento, l’ironia, la rabbia e lo stile che li contraddistingue caratterizzano i brani di una scaletta che comprende i loro brani più celebri (ABBIAMO VINTO IL FESTIVAL, PIERA, QUI NON C’E’ IL MARE etc.) e tutti quelli più importanti tratti dai loro 9 album in studio. In più, sono presenti brani mai inseriti in alcun disco, tratti dalle loro primissime demotape, come RABBIA MOD, BORGHESI e VIVA ITALIA, vere e proprie “chicche” per appassionati di musica rock “storica” in Italia.Sono presenti anche 3 brani eseguiti “in acustico”, tra i quali segnaliamo la struggente CORIANDOLI A NATALE dell’amico e maestro scomparso Gigi Restagno. Un altro omaggio a un amico scomparso, cioè Piero Maccarino dei Rough, è il brano TORINO E’ LA MIA CITTA’, canzone simbolo della Torino sotterranea dei primi anni’80, da lui composta e cantata da Luca Barbieri.Importante ospite alla batteria in “Borghesi” e “Torino è la mia città” è il Papà di tutti Mods Italiani, cioè Tony Face Bacciocchi. Altro ospite è il primo cantante della storia del complesso, Nuzio “Ometto” Orlando che canta come seconda voce in tutti i brani più “datati”.Da segnalare le due tracce video: la prima con un reportage filmato di parte del concerto stesso e relativi preparativi e poi un regalo per tutti i tifosi granata e per tutti gli appassionati di calcio, il videoclip del brano FACCI UN GOAL (canzone contenuta nell’album “Sempre”) con protagonista il grande goleador campione del Toro scudettato: PAOLO PULICI

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Sempre - 2005 (2Toni/Venus)

SempreDopo “I Campioni Siamo Noi”, la fortunata antologia che celebrava i loro 20 anni di attività, gli Statuto tornano con un disco con brani tutti nuovi. Prodotto da Carlo U.Rossi (produttore di Caparezza, Meg, Bandabardò e molti altri illustri nomi della scena rock italiana), il nuovo lavoro presenta 14 canzoni molto diverse l’una dall’altra seppur perfettamente in stile con i generi suonati dal gruppo fin dai loro inizi, spaziando dallo ska al rocksteady, dal soul al beat, con importante inserimento di archi ben arrangiati e alla solita potente sezione fiati che li contraddistingue da sempre. Canzoni che troveranno facile presa sul pubblico, anche nei concerti, dimensione particolarmente adatta agli Statuto, sempre all’insegna di divertimento, coinvolgimento e impegno. Tanti i temi toccati dai testi; sempre presente l’amore per il calcio vero e non quello moderno (“Facci un Goal”) ed in particolare la predisposizione dei ritornelli a trasformarsi in cori da stadio, ambiente naturale per il gruppo, da sempre legati al mondo “ultrà’” (come ribadito anche nel brano “Mentalità da strada”). C’è poi la denuncia allo strapotere della Fiat nella Torino dove gli Statuto non suoneranno più (“Il regno della mole”). Una scelta difficile per Granata come loro, che si sentono però obbligati a denunciare una situazione di monopolio delle attività cittadine che va avanti da tanti anni. Ecco perché gli Statuto espongono la bandiera della loro città sul palco di ogni loro concerto. Questo disco prende il titolo da “Sempre”, brano che segna in qualche modo la discografia degli Statuto, che dopo oltre 20 di carriera pubblicano per la prima volta un brano “lento”. C’è inoltre un po’ di satira politica (“L’onorevole”), una riuscita apparizione dei Gang, amici da una vita, con cui gli Statuto si sono divertiti a cantare un potenziale coro da “manifestazione” (“In Fabbrica”) e non per ultima “Un fiore nel cemento” ripercorre la storia degli Statuto attraverso la storia metropolitana di Piero “lo Skin”, amico scomparso di Oskar. Una nota finale la merita “Torno a cantare”, testo che racconta la drammatica esperienza vissuta dal cantante oSKAr circa cinque anni fa, quando dopo la morte del Padre, perdeva l’uso della voce, sia per parlare che cantare, quasi per due anni, per motivi psicosomatici. Il modo migliore per celebrare il ritorno della voce è sicuramente una canzone

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I campioni siamo noi - 2003 (2Toni/SonyMusic)

I campioni siamo noiEcco quindi "I CAMPIONI SIAMO NOI" , antologia di 20 anni degli STATUTO. Nel titolo viene riassunto concettualmente ciò che gli STATUTO possono essere considerati: dei campioni. Campioni, con il loro stile mod (immutato ma non per questo privo di evoluzioni), con l'immediatezza e sfrontatezza dei loro testi - ironici o sarcastici, aggressivi e umili - con una musica ora diventata di "moda" che non si limita al solo ska ma passa anche per il soul e il beat;. Campioni perché, senza mai aver assunto i panni delle "star", senza essersi mai allontanati da piazza statuto, luogo di partenza e di creazione culturale, ideologica e musicale del gruppo, senza ricorrere a soluzioni o invenzioni studiate a tavolino, e senza rincorrere il "successo", sono arrivati dove tanti artisti vorrebbero arrivare. Dal palco dell'Ariston di San Remo, al concerto per i licenziati della Lancia/Fiat di Chivasso, dal Festivalbar al Leonkavallo, dal Cantagiro al concerto in Plaza De La Revoluciòn all'Habana de Cuba invitati dalle autorità locali, sempre con la massima semplicità e naturalezza che li contraddistingue fin dai loro inizi.Ma "I CAMPIONI SIAMO NOI" è anche la title-track dell'antologia, un brano ska, veloce e accattivante, dalla melodia facile e un ritornello tormentone, prodotto divinamente da Carlo U. Rossi (produttore di Jovanotti, 99Posse,883, Negrita etc.). Una canzone che parla, con l'ironia e la franchezza che da sempre li accompagna, della complicata situazione occupazionale della loro Torino. Da segnalare che tutti i diritti SIAE ricavati dal testo di questo brano, saranno devoluti al fondo di finanziamento per i lavoratori cassintegrati o licenziati dalla FIAT.Nell'antologia compaiono i loro brani più conosciuti, come "PIERA", "QUI NON C'E' IL MARE", "ABBIAMO VINTO IL FESTIVAL DI SANREMO" (in versione 2003 e in versione originale); l'inno degli ultrà italiani cioè "RAGAZZO ULTRA'", avvalorato dall'oggettivo riconoscimento del gruppo come "complesso ufficiale delle curve degli stadi italiani" (inserito in più film dedicati al fenomeno ultras), brani d'impegno diretto come "E' TORNATO GARIBALDI" e "PUGNI CHIUSI". L'omaggio alla loro fede calcistica granata (storico il loro video clip con la squadra del Toro al completo) con il brano "GRANDE", dedicato al Grande Toro scomparso a Superga, esattamente nel cinquantenario della tragedia scritto dal maestro del giornalismo Giampaolo Ormezzano. Altra firma celebre è quella di Paolo Belli che ha composto la musica di "COS'E'?"; cosi' come è significativo l'omaggio al loro maestro GIGI RESTAGNO con il brano da lui composto musicalmente intitolato "SENZA DI ME".Importantissimi gli ospiti: RETTORE che canta "LA MIA RADIO", i RIGHEIRA che cantano il ritornello di "SOLE MARE". Tantissimo ska, ma anche brani soul e beat, e soprattutto i due primi storici singoli degli STATUTO - "IO DIO" (1986) e "GHETTO" (1987) - riproposti in ottime versioni dal vivo.Da segnalare che i brani sono prodotti artisticamente in parte da Gianni Maroccolo, in parte da Claudio Dentes e nella maggior parte dal loro produttore attuale Carlo U. Rossi

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Il migliore dei mondi possibili - 2002 (2Toni/SonyMusic)

Il migliore dei mondi possibiliNel 2001 esce il libro IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI (STORIE DI MODS E DEGLI STATUTO) scritto da Oskar dove vengono narrate storie metropolitane ed estreme realmente avvenute, situazioni e persone realmente esistiti ed esistenti dal 1980 a oggi, che viene accolto aldilà di ogni più rosea aspettativa, sia dal pubblico che dalla critica. L’interesse per il libro spinge il complesso a realizzare la prima "opera ska-soul" della storia, realizzando il nuovo album con 13 brani con i testi tratti dalle storie raccontate nel libro di Oskar,un album di concetto che esce nella primavera 2002, con ritmiche decisamente ska e armonie e melodie soul, arrangiamenti orchestrali e soluzioni corali notevoli grazie all’ottimo lavoro del produttore ormai punto di riferimento fondamentale per la musica italiana (produttore di Jovanotti, I.Grandi, 883, Negrita, 99Posse etc.) cioè il solito Carlo U. Rossi. L’album ha lo stesso titolo del libro di Oskar e presenta un brano scritto nella parte musicale da Paolo Belli (COS’ E’? con il testo che racconta quanto sia effimero e pericoloso il "successo" e che la cosa più importante per chi vive con la musica e suonare, dire ed esprimere idee ed emozioni con l’intento di comunicarle a chi ascolta e non per cercare il successo a ogni costo, comportamento che porta molto, molto spesso a bruciare quanto di bello e di buono si sia creato artisticamente, brano che verdà la realizzazione di uno dei migliori videoclips mai realizzati dagli Statuto)) e un brano da hit estiva (SOLE MARE) dove cantano i ritornelli e un inciso i Righeira (che compaiono anche nel videoclip della canzone stessa), citati nel testo del brano che racconta una vacanza riminese all’insegna della fame e del totale divertimento avvenuta proprio nel 1983, anno in cui spopolava "Vamos a la playa". Tutti i brani del nuovo album hanno sonorità fresche e fruibili, senza mai essere banali, ma con influenze R&B come VOGLIO TE o NEMMENO TU, addirittura jazz come BARCELLONA, tipicamente "nutty-sound" come INVITO A UNA FESTA, rocksteady elettrico come PANINARO o ska ritmato ma elegante in perfetto stile 2Tone come JOE, BELLA COME SEI, VITA DA ULTRA’, swing-ska come SPERANDO CHE o con aggressività beat come RIBELLI SENZA ETA’ o COME ME

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RiSKAtto - 1999 (Epic/SonyMusic)

RiskattoNel 1999 il gruppo ritorna con un nuovo album, RISKATTO che già dal titolo lascia intuire quali ne siano i contenuti. Si tratta infatti di una collezione di brani super classici dello ska inglese riadattati con testi in italiano. Troviamo quindi esplosive versioni di brani dei Madness con "Un passo avanti" (One step beyond), "Non cambiare mai" (My girl), "Pensa per te" (Baggy trousers), "Cuore matto" (House of fun), dei Bad Manners con "Laura" (Lorraine), "Rita smettila" (Lip up Fatty), "Chi la vuole" (Wolly Bully), "6/8/45 Bombe su Hiroshima" (Inner London Violence), degli Specials con "Festa" (Monkey Man) , "Hey Splendida ragazza" (Little rich girl), dei Selecter con la versione de "La mia radio" (On my radio) cantata da un'ospite d'eccezione: Rettore, prima interprete dello ska al femminile in Italia nei primi anni '80. Trovano posto anche due brani italiani dei sixties, "Bandiera gialla" (qui riproposta con la ritmica e l'atmosfera del brano originale giamaicano intitolato The pied piper) e una rivisitazione in chiave ska di un classico di Little Tony, "Bada Bambina". A conclusione dell'album troviamo l'unico pezzo originale del gruppo, "Grande" brano ska il cui testo dedicato alla squadra del Grande Torino scomparso proprio 50 anni fa è stato composto dallâillustre giornalista sportivo Giampaolo Ormezzano

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Tempi moderni - 1997 (Epic/SonyMusic)

Tempi moderniPrimo album con contratto di "casting" per la Epic è stato registrato a Torino nello studio Transeuropa e prodotto dalla mano sapiente di Carlo U. Rossi. Nel disco si trovano rinnovati i temi musicali già esplorati in Canzonissime. Sonorità molto elettriche e nervose caratterizzano l'album (vedi "L'Attimo Fuggente", "Se Stiamo In Tre", "Fronte Del Porto", "Non Sei Come Noi ","Sabato Non E' L'Unica Notte" e "Il Futuro Ci Appartiene"), primo nella storia del gruppo a non contenere neanche un pezzo ska. Due pezzi sono un vero e proprio omaggio agli Oasis, cioè il singolo radiofonico "Non Finirà" e "Neanche Lei". Più in linea con la tradizione "solare" e danzereccia del gruppo troviamo "La Guardia Del corpo" ed "E' Stato." Menzione particolare al pezzo del già citato Gigi Restagno (al quale il disco è dedicato) "Senza Di Me" il cui testo è stato modificato dopo la morte prematura del musicista, avvenuta pochi giorni prima dell'inizio delle registrazioni. Un album piuttosto atipico per la consueta produzione del gruppo che ha però ricevuto ottimi e unanimi consensi dalla stampa specializzata. Originariamente i titoli avrebbero dovuto essere quelli di film famosi, idea poi accantonata ma visibile in pezzi come "Fronte Del Porto", "L'Attimo Fuggente" e "La Guardia Del Corpo." Le foto di copertina sono state realizzate a Torino, nell'incrocio stradale di Piazza Rebaudengo, vicinissimo alla vecchia sala prove del gruppo

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Canzonissime - 1996 (Audiar/SonyMusic)

CanzonissimeRegistrato a Milano a Piacenza in due fasi nella primavera ed estate 1995 vede il gruppo alle prese con una nuova etichetta discografica, la SonyMusic. Problemi contrattuali avevamo tenuto il gruppo discograficamente fermo. L'album risente delle sonorità pop elettriche che i nuovi gruppi d'Oltremanica stanno diffondendo e così scoprono piccoli gioielli pop/rock come Solo Tu (singolo dell'album corredato di video-clip),"Pugni Chiusi", "Con Te", "Pensiero Stupendo" e "Una Donna Per Amico". Più legate alla vecchia tradizione Statuto sono " Liberi Liberi" , dalle influenze soul e "Il Cielo In Una Stanza" unico brano ska del disco. Chiude l'album una parodia di "Girls And Boys " dei Blur ovvero "La Mia Banda Suona Il Rock " (brano dal vivo suonato ska). Il filo conduttore dell'album sono però i titoli delle canzoni che si rifanno chiaramente a classici della musica italiana

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E' tornato Garibaldi - 1993 (EMI)

E' tornato GaribaldiAlbum controverso il cui pezzo portante ("E' Tornato Garibaldi", appunto) è stato censurato e boicottato per via del testo molto esplicito e schierato contro la Lega Nord.Registrato in due tornate nella primavera del '93 a Milano sotto la produzione artistica di Otar Bolivecic (Elio e le Storie Tese, Pitura Freska), includeva dieci pezzi totalmente nuovi. Tre di questi non risultavano scritti dal gruppo e cioè "Sha Na Na Na E Vai" (Paolo Belli), "Aio Aio" (Parretti/D'Alessandro) - suggeriti dalla casa discografica - e "Ti Amo" , brano del grande musicista torinese Gigi Restagno di cui gli Statuto hanno interpretato altri pezzi ("Retromarcia ","Senza Di Me" in Tempi Moderni). Apriva l'album la canzone dal titolo omonimo di cui era stato anche girato un video-clip, seguiva "Vattene Sceriffo" un pezzo ska alla Beat con un testo contro l'imperialismo americano composto pochi giorni prima di entrare in studio. Terzo brano la già conosciuta "Saluti Dal Mare" , per continuare con "Come Gli Eroi" uno dei brani di più vecchia composizione dell'album (1991). Dopo la già citata "Sha Na Na Na E Vai" è il turno di "Signornò" un pezzo mod/rock contro il servizio di leva obbligatorio. Un altro pezzo ska con A Palermo con un testo improntato sulla piaga della mafia. Dopo "Aio Aio" segue uno dei pezzi migliori dell'album "Chi E' Ribelle Non Cambia Mai", per chiudere con "Ti Amo"

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Zighidà - 1992 (EMI)

ZighidàAlbum pubblicato dopo la partecipazione al festival di Sanremo, ha raggiunto la Top 30 dei dischi più venduti. L'album registrato a mixato in un mese e mezzo a Calenzano (Fi) racchiude quello che può essere definito un "best of" della vecchia produzione Statuto, a fianco di pezzi totalmente nuovi. Il pezzo d'apertura è "Zighidà" , un pzzo risalente all'86 che originariamente aveva una ritmica ribattuta. Segue "Piazza Statuto" vero e proprio manifesto della vita mod metropolitana. La parte musicale del pezzo era stata composta nell'86 per poi essere accantonata fino a pochi giorni prima di iniziare le registrazione dell'album. "Abbiamo Vinto Il Festival Di Sanremo" , pezzo originariamente non pensato dal gruppo per un'eventuale partecipazione Sanremese, ma come una vera e propria presa in giro della manifestazione. Eccoci a "Senza Di Lei" , riarrangiata rispetto alla versione '89, così come "Piera", "Ghetto" e "Balla". Apre il Lato B "Moskowska", pezzo "suggerito" dai discografici, così come la cover di Tony Renis "Quando Quando Quando" (un pezzo vincente dal vivo). Anche "Ragazzo Ultrà" e "Le-U" sono rifacimenti di pezzi già editi, mentre totalmente nuovi sono "Libero" , pezzo ska dedicato ad una figura mitica della scena musicale torinese, Libero Robba, e "Non Farmi Ridere" pezzo stile R&B bianco. La versione di "Baciami, Baciami " è uno stravolgimento del pezzo ska che gli Statuto suonavano già da un pezzo dal vivo, con campionamenti vari e suoni inconsueti. Chiude l'album "Qui Non C'è il Mare" versione identica al singolo. Sono stati realizzati dei videoclip, oltre di quest'ultimo brano, anche di "Abbiamo Vinto Il Festival Di Sanremo" e "Piera". La foto di copertina è stata scattata a Milano, zona San Siro nel luglio del '91

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Senza di lei - 1989 (Toast Records)

Senza di leiSecondo album per la Toast Records di Torino, vede l'esordio al basso di Rudy Ruzza. Sei brani completamente registrati in DUE GIORNI, con la partecipazione straordinaria di James Taylor, all'epoca astro emergente dell'acid jazz con il suo James Taylor Quartet, nel brano "Senza Di Lei". Il testierista inglese suonò l'assolo su una base registrata apposta nello studio di Max Casacci in concomitanza con la sua data torinese del tour europeo in aprile. A giugno il gruppo rientrò in studio e risuonò il pezzo alla stessa velocità in modo da montare l'assolo in un secondo tempo. L'album si apre con "Piera " seguita da "Contro Te",mentre la cover di Rocky Roberts chiude la prima facciata. Il Lata B veniva aperto dalla title track a cui seguivano "Le-U" (canzone che racconta i tragici episodi di Piazza Tienamen a Pechino) e lo strumentale "Aoca" (unico brano strumentale mai coimposto dal gruppo). Anche questo album è molto ricercato dai collezionisti. La foto di copertina è stata scattata alla discoteca Big di Torino

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Vacanze - 1988 (Toast Records)

VacanzeAlbum d'esordio che contiene tutti gli elementi caratteristici degli statuto, sia come liriche che musicalmente. Registrato e mixato in una sola settimana nel marzo 1988 nello studio Minirec di Gigi guerrieri a Torino, vede nell'organico del gruppo il nuovo bassista Cico. Dieci i brani presenti con in apertura "Balla" (versione differente dal singolo), brano contro il servizio militare, seguita da "Finta Diva, "Debole" (canzone contro la droga), la title track "Vacanze", "Ghetto"(versione uguale a quella del singolo), la cover di Nino Ferrer "La Pelle Nera", "Ragazzo Ultrà" (brano dedicato a tutti quei ragazzi che che seguono le partite in curva). "Passo Le Mie Notti" è cover di Stevie Wonder, a cui segue Sorte per chiudere con lo standard strumentale "Batman Theme" . L'album viene messo in commercio in una copertina colorata fotografica a cui faranno seguito due ristampe vendute in busta trasparente con vinile colorato, rispettivamente giallo e trasparente. L'album riesce a far imporre gli Statuto presso la stampa specializzata che esprimerà pareri unanimi nel lodare il lavoro. Il disco è uno dei più richiesti dagli appassionati degli Statuto. Le foto di copertina sono state scattate nel mercato del bestiame di Monacalieri (To)

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